LA CASA DELLA GIOVENTU'

UNA REALTA' DEMOCRATICA AD ASUNCION


La “Casa della Gioventù” è un’associazione dall’elevato significato storico e in particolare politico: è stata pensata e costituita dai giovani che hanno voluto impegnarsi per partecipare alla ricostruzione del loro paese dopo la caduta della dittatura, creando occasioni di accompagnamento e percorsi di consapevolezza verso la democratizzazione. Fra le altre attività che i giovani sudamericani portano avanti, sono da segnalare una radio che trasmette via etere “radio rebelde”, laboratori attraverso l’utilizzo delle tecniche del “teatro dell’oppresso”, sostegno agli studenti anche attraverso corsi di preparazione ai test d’ingresso alle diverse facoltà universitarie

E il motivo che ha spinto in Italia tre esponenti paraguayani è proprio raccontare la loro esperienze e renderci partecipi delle loro attività, ma anche ricercare giovani volontari che abbiano voglia di sperimentarsi e reperire risorse per il sostegno dei loro progetti, poter incontrare altri gruppi giovanili per scambiare esperienze, confrontarsi sui temi della cooperazione e della partecipazione, promuovere e sviluppare iniziative comuni. Julio Recalde, di 22 anni, Eugenia Insaurralde e Lourdes Ramirez di 28 anni. Ragazzi normali, dalle vite apparentemente normali: laureati o laureandi, chi fa l’insegnante, chi si occupa di radio. Quello che non è normale sono le storie che hanno da raccontare.

La “Casa de la Juventud” (questo il suo nome originale) è nata nel 1995, per dare ai giovani paraguayani la possibilità di trovarsi, di avere un luogo dove conoscere e fare esperienze.«In Paraguay il 70% degli abitanti è di giovane età. Da questo nasce l’idea di dedicare uno spazio fisico a loro.» Eugenia racconta di come la situazione politica in Paraguay sia difficile.«La dittatura del generale Stroessner e del partito Colorado terminò, dopo decenni di governo, nel 1989. Il problema è che è stato sostituito da un altro generale appartenente allo stesso partito, che ha instaurato una democrazia soltanto formale». I tre ragazzi, nel raccontare le loro esperienze, sono chiari nello spiegare come la vera chiave di volta che può portare ad una crescita democratica del Paraguay sono proprio i giovani. «Sono la maggioranza della popolazione, ma ben pochi di loro votano. Un po’ per le difficoltà logistiche che ci sono nell’iscriversi alle liste elettorali una volta compiuti i diciotto anni», spiega Julio, «ma anche perché all’interno della popolazione che potrebbe votare c’è una sensazione di impotenza. La gente si chiede per quale motivo debba recarsi alle urne, se tanto c’è un solo partito: Ecco perché uno dei nostri obiettivi a breve termine è proprio questo: aumentare del 10% i giovani iscritti alle liste; significherebbe aver sensibilizzato molta gente all’importanza del voto per la democrazia». Il punto è proprio questo. I ragazzi paraguayani hanno bisogno di informarsi, crescere civilmente e culturalmente. L’associazione vuole perseguire questo obiettivo attraverso le sue attività, che vanno dal teatro di strada, alle campagne per permettere ai giovani di sostenere il carissimo esame di ammissione all’Università. Il tutto basato e fondato sul lavoro volontario, che è un caposaldo della “Casa della Gioventù”. L’attività più visibile, e sulla quale i ragazzi di Asunciòn hanno maggiormente investito negli anni è la radio dell’associazione, “Radio Rebelde (Ribelle)”. Lourdes, la responsabile della comunicazione radiofonica, racconta: «La vita della radio adesso è avviata e ricopre un’importanza fondamentale, ma all’inizio è stata travagliata. Il governo ha sempre promulgato leggi liberticide sulla comunicazione radiofonica, che sostanzialmente hanno perennemente limitato il raggio d’azione del mezzo, imbavagliandolo. Oppure chiudendo quelle radio che non rispettassero le leggi. La prima volta siamo stati in vita un anno, ma dopo la chiusura è nato un movimento di giovani che con la loro attività, la loro voglia di fare una comunicazione anche scomoda hanno permesso che la radio riaprisse e sia ancora in vita oggi. È il mezzo con cui più di ogni altro puntiamo a conoscere ed a farci conoscere dai ragazzi». Intanto prosegue la visita dei tre ragazzi della “Casa della gioventù” in Italia, per conoscere e sviluppare qui in Europa ulteriori reti di cooperazione internazionale, loro fonte di sostentamento, esattamente come stanno facendo da anni con successo in Sudamerica.

(Nelle foto: Julio, Eugenia e Lourdes negli studi di Radio Impronta Digitale e della Webradio Sonika di Moncalieri)

Visita: IL SITO DELLA CASA DELLA GIOVENTU'

Andrea Besenzoni
andrea.besenzoni@improntadigitale.org

Luglio 2006