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(corriere dello sport MILANO, 14 novembre - Una dolce sconfitta, quella degli azzurri a San Siro nel test match contro la Nuova Zelanda. Finisce 20-6 per gli All Blacks, un ko contenuto e con tante note positive per la nazionale di Mallett, non ultima i 10' finali dove l'Italia è stata praticamente sempre a ridosso della linea di meta neozelandese. Alla fine gli 80mila dello stadio salutano con un boato la grande prova della Nazionale.
PARISSE: NON MOLLIAMO MAI - Il pubblico del Meazza «è stato da brividi», e l'Italia «ha dimostrato che non molla mai». Sergio Parisse è l'immagine della soddisfazione azzurra dopo l'onorevole sconfitta contro la Nuova Zelanda. «È stata una grande emozione giocare davanti a 80mila persone, che ci hanno sostenuto fino alla fine e noi ci abbiamo messo tutto il cuore che avevamo - assicura il capitano azzurro - Peccato per l'arbitraggio, specialmente nel finale. Ma abbiamo dimostrato che non molliamo mai. È un punto di partenza per la nostra Nazionale e per il movimento rugbistico italiano». Un concetto sottolineato anche da Mauro Bergamasco: «Questa squadra ha trovato il suo vero spirito: Non siamo più giocatori anonomi ma siamo l'Italia».
MALLETT: META TECNICA PER NOI - Orgoglioso dei suoi ragazzi, il ct azzurro Nick Mallett contravviene alle regole del rugby e si sbilancia sulla direzione arbitrale per la gestione delle ultime azioni, quando gli azzurri potevano beneficiare di una meta tecnica. «Non potrei criticare l'arbitro, ma chissà se a parti inverse avrebbe segnalato quattro penalità senza assegnare la meta tecnica... - allarga le braccia Mallett - La nostra forza è la mischia e se in questo dettaglio non siamo inferiori agli All Blacks non vedo perchè non ci possano dare l'opportunità di fare meta»
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