Il Cimitero delle Astronavi mai nate

Da Chernobyl a San Pietroburgo. Da Budapest al deserto in Kazakhstan. David de Rueda, fotografo appassionato di costruzioni in rovina, è riuscito a portare a termine il suo reportage dei sogni, viaggiando tra più di sei paesi appartenenti all’ex blocco sovietico.

I suoi scatti ci portano tra i tetti di Pripyat, la città evacuata dopo il disastro atomico di Chernobyl, o in una vecchia centrale nucleare di Budapest, che ricorda un gigantesco labirinto di tubi e metallo. Vecchie locomotive ottocentesche lo aspettavano silenziose, in un deposito ferroviario ancora attivo, mentre le spoglie dell’antico monumento di Buzludzha hanno rivelato le ormai passate araldiche comuniste, sopra un pavimento coperto dal ghiaccio.

David ha dovuto condensare tutta la sua pazienza, per immortalare questi soggetti, spesso in condizioni di luce proibitive, con scatti dai tempi lunghissimi. La sua preda più ambita è stata una fabbrica aereospaziale in Kazakhstan, raggiunta dopo 180 Km di guida nel deserto e 45 di camminata in un area militare interdetta.
Alla fine l’intero capannone si è rivelato in tutta la sua immensa grandezza, con due velivoli abbandonati, che non decolleranno mai.

Potete scoprire l’intero reportage su Maptia e sul sito ufficiale di David.

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