Gipi disegna il Salone del Libro

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Gipi è una delle più belle cose che sia successa nel mondo del disegno da molti anni a questa parte.

Queste le parole di Nicola Lagioia, Direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro, sul fumettista toscano che realizerà il manifesto per la 30° edizione del Salone di Torino.
L’immagine guida del Salone in passato è stata firmata da celebri grafici e artisti come Armando Testa, Alighiero Boetti, Mario Merz, Ugo Nespolo,Mimmo Paladino. È la prima volta che viene affidata a un autore di graphic novel.

In ogni caso, che tra Torino e Gipi ci sia un buon feeling lo testimoniano le sue innumerevoli presenze e presentazioni al Salone negli anni passati, ospite del suo editore Coconino Press – Fandango, e la sua locandina del Torino Film Festival del 2013, oltre ad altre presentazioni al Circolo dei Lettori.

Candidato al Premio Strega nel 2014 e regista de “L’Ultimo Terrestre” nel 2011, Gipi non è nuovo a ibridazioni e contaminazioni di genere tra fumetto, letteratura e cinema.

Ospite proprio in queste ore al POPstore di Torino, dove sta firmando le copie del suo gioco di carte “Bruti”, Gipi ha pubblicato in autunno “La Terra dei Figli”, un volume a fumetti che racconta il ruvido rapporto tra un padre e i suoi figli, sullo sfondo di un’ Italia ridotta ai minimi termini da un disatro di dimensioni apocalittiche.

Per festeggiare la partecipazione di Gipi a un’edizione così importante per il Salone, vi ripresentiamo le ultime due interviste che abbiamo registrato con lui a Lucca Comics & Games.
Nella prima ci ha raccontato la lunga genesi de “La Terra dei Figli”, la sua ansia per il futuro e le scelte creative che ha intrapreso nei disegni e nel costruire la storia. Nella seconda ci ha parlato della realizzazione di Bruti e del suo amore per i giochi e per il fantastico.

 

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