Archivi del mese: Luglio 2012

Paola Boni On e Off Air

Post ritardato della puntata di Fantasy on Air andata in diretta il 2 luglio . Come ben sapete la puntata era dedicata a Paola Boni e al terzo e ultimo volume della sua di Amon. Come le avevamo promesso, l’abbiamo torturata fino all’ultimo, tanto che non siamo riusciti a farle tutte le domande che volevamo. Perquesto motivo abbiamo deciso di imporle la nostra presenza oltre l’umana sopportazione e di intervistarla anche fuori dalla diretta.

Ascoltate la puntata che prova i supplizi inflitti a Paola e, se non siete ancora stufi di noi (vi vediamo, non provate neanche a pensarlo!!!), eccovi l’intervista fuori onda:

Ciao Paola,

prima di tutto grazie per aver partecipato con noi alla diretta di Fantasy on Air e di esserti sottoposta alle torture di Fab, sai di esserti candidata alla santità per questo vero?

Ciao Laura, grazie a voi per avermi accolta nella vostra tana! Candidata per la santità? Pensavo che dopo il martirio con Fab avessi saltato quella parte e mi fossi direttamente  guadagnata l’aureola. (Porcaccia, avevo pure mandato in stampa i santini.)

Durante la diretta purtroppo non c’è stato il tempo per parlare di tutto quello che avremmo voluto, motivo per cui, valutata la tua resistenza a noi, abbiamo deciso di tormentarti ancora un po’ in forma scritta. Cercheremo di essere seri e di valorizzare al meglio il lavoro che hai fatto per Amon, ovviamente non ti promettiamo niente perché, come ben sai, siamo dei cazzari. 

Allora è per questo che con voi mi sento come a casa! XD

Let’s start. Parlando di Amon con una birra in mano nel dopo diretta sono saltate fuori diverse curiosità, una fra tante è quella che riguarda i dossier dell’F.B.I, presenti sul sito e nelle appendici on line delle Ultimate Edition dell’Evocatore. Hai voglia di raccontarci in che modo le hai creati, da cosa hai preso spunto e qualche aneddoto in merito alle tue ricerche? 

Come introduzione al personaggio dell’agente dell’F.B.I. Dan Delmur ho voluto creare una serie di dossier legati alle tracce lasciate da Daniel durante la ricerca del Sentiero dell’Evocazione. Per scrivere i file in maniera più accurata possibile mi sono divertita a cercare su internet dei veri rapporti di polizia per ricrearne lo stile e a “imbucarmi” in alcune lezioni di un corso di medicina legale, durante il quale ho avuto l’occasione di visitare un laboratorio di analisi forense e di capire come vengono analizzati i reperti di una scena del crimine. Mi dispiace solo che quel giorno non ci fosse a disposizione nessun cadavere da analizzare. Sarebbe stata un’esperienza interessante.

La simbologia  (esempio il pentacolo utilizzato da Daniel nelle evocazioni) è un elemento fondamentale in Amon. In che modo ti sei rapportata ad essa? Hai fatto qualche ricerca? Ti sei basata su qualche cultura in particolare? 

Per la simbologia ho attinto a piene mani all’antico paganesimo ricercando le origini di ogni simbolo al di là di quello che è il significato attuale. Per quanto riguarda il pentacolo, ad esempio, è idea comune che esso sia solo un simbolo legato al satanismo. In realtà la stella a cinque punte, con la punta principale rivolta verso l’alto, nel suo significato originale rappresenta l’equilibrio dell’uomo negli elementi. Capovolta assume valenza negativa semplicemente perché indica la mancanza di questo equilibrio non per un qualche collegamento con il diavolo o con culti satanici. Quando evoca un demone, infatti, Daniel traccia un pentacolo nell’aria e lo capovolge perché solo attraverso uno squilibrio della natura è possibile aprire un varco per la dimensione demoniaca.

Piccole chicche sui nomi, dicci la verità ci sono dei riferimenti a qualcosa che ti è caro vero? Citazioni? 

Trovare i nomi adatti alla storia e ai personaggi è stata sicuramente la parte più divertente del lavoro. Ho giocato molto a fare piccole citazioni e omaggi  attraverso di essi anche in maniera un po’ velata. Ad esempio il nome della sezione speciale dell’F.B.I. dedicata al sovrannaturale che viene citata nel terzo volume della saga (la SUPERNATURAL ACTIVITY INVESTIGATION) è un chiaro omaggio a Supernatural, telefilm che adoro da anni. Una citazione nascosta si trova invece nel nome dell’agente Dan Delmur: “Dan” infatti è un adattamento al maschile del nome DANA mentre “Delmur” non è altro che l’anagramma di MULDER. Chi vi ricorda? (al primo che indovina  mando un Fab ubriaco  a casa).

Sappiamo che esiste un’appendice extra legata al diario che compare nel primo volume di Amon e che riguarda le quartine di Nostradamus. Sappiamo inoltre (eh sì “siamo saputi” noi!!) che dietro a questo diario c’è un grosso lavoro di ricerca. In che modo sei riuscita a piegare Nostradamus e ad adattarlo alla storia? 

Ma  “siete troppo saputi” voi!

Ebbene sì mi sono divertita a incastrare il caro vecchio Nostradamus con due quartine che profetizzano alcuni eventi che si svolgono in  Amon. All’inizio volevo inventarle di sana pianta quindi sono andata a leggere le sue famose profezie per capire come fossero scritte. All’improvviso però mi sono resa conto che alcuni versi si adattavano perfettamente a quello che avevo in mente. Alla fine mi è bastato prendere appunto quei versi già esistenti per ottenere quello  di cui avevo bisogno.

Insomma ragazzi la verità è che le quartine di Nostradamus sono dei falsi che servono a nascondere le sue vere profezie: quelle che parlano di Amon e Baal

Bah Paola, direi che il tuo livello di sopportazione è decisamente alto, in pochi riuscirebbero a reggere diretta più domande fuori onda con noi. Ti sei meritata un po’ di riposo. 

Più che il mio livello di sopportazione direi che lo è il mio tasso alcolico. (Mamma, se stai leggendo questa intervista, sta tranquilla che scherzo. Sono sobria marcia.)

Grazie mille della disponibilità e continua così… (non ti illudere ti teniamo d’occhio!) 

Grazie a voi! (Ma cos’è una minaccia?)

Per maggiori informazioni in merito ad Amon – L’apocalisse, edito da Art Of Life, e a tutti progetti ad esso collegati, visitate il sito ufficiale di Amon.

 

 

È tempo di digitale: Fantasy On Air incontra 40k Books

Oramai siamo nel pieno dell’era digitale e, sebbene le stime degli e-book venduti in Italia non siano ancora altissime  – 4,4% dei titoli in commercio secondo i dati AIE (Associazione Italiana Editori) aggiornati a Maggio 2012 -, non si può negare che il fenomeno sia in espansione. Il mercato degli e-book in Italia è ancora relativamente giovane e, mentre molti stanno a guardare, c’è chi ha deciso di scommetterci e di improntare la propria attività proprio sul digitale.

Fra questi pionieri degli anni 2000 spicca 40K Books, casa editrice che dal 2010 pubblica short stories in e-book e – udite, udite!! – a livello internazionale. Quando si dice “pensare in grande”. Loro lo hanno fatto e ci sono piaciuti, motivo per cui siamo andati a cercarli per un’intervista.

Nessuno meglio di loro, abituati a confrontarsi con diversi mercati, ci sembrava più adatto per spiegarci cosa sta succedendo nel pazzo mondo degli e-book. A farci da Beatrice in questo moderno Paradiso dantesco, Letizia Sechi, editor di 40k.  Lei ci ha gentilmente teso la mano e noi, come nostro solito, ci siamo presi tutto il braccio, lasciandoci andare a una marea di domande alle quali Letizia ha pazientemente risposto.

Ed ecco a voi il risultato:

Buongiorno Letizia e buongiorno a tutto lo staff di 40k, benvenuti a Fantasy on Air, accomodatevi pure. Possiamo portarvi qualcosa? Caffè, thé, meee… sì è una battuta vecchia ma a noi piace sempre tanto. Stendiamo un velo pietoso e cominciamo.Come prima cosa avete voglia di presentarvi per chi non vi conoscesse? Cos’è 40k e da chi è composta la redazione?

Grazie a voi! 40k è nata nel 2010 come casa editrice esclusivamente digitale e multilingue. Pubblichiamo racconti di genere – fantascienza, prevalentemente – e saggi di cultura digitale. Marco Ferrario è il nostro Amministratore delegato, Giuseppe Granieri è il direttore editoriale. Io sono l’editor, e per il resto del lavoro redazionale collaboriamo con delle figure esterne alla casa editrice.

40k è una casa editrice particolare, oltre ad essere interamente votata al digitale e proprio grazie a questo si estende non solo sul mercato italiano ma anche in quello internazionale. Come mai questa scelta? Quale dei due è venuto prima?

40k nasce come casa editrice globale: le pubblicazioni in più lingue allo stesso tempo sono state una delle caratteristiche che ci hanno distinto fin dal 2010. Questo perché con l’editoria digitale è possibile superare i confini nazionali come mai si era potuto fare in precedenza: ogni lettore nel mondo è a portata dello stesso clic.

Grazie alla vostra particolare natura avete la possibilità di valutare a360° le differenze fra i mercati. A vostro avviso come si sta muovendo quello italiano nei confronti del digitale? L’Italia in quale misura è più indietro – se lo è – rispetto al resto d’Europa nell’acquisto di e-book?

Più che rispetto al resto dell’Europa le differenze si notano rispetto al mercato americano, più maturo e sostanzioso specie in termini di numeri. I lettori sono i primi a cambiare aspettative e rapidamente, rispetto ai nuovi prodotti, si adattano in fretta ai cambiamenti. L’editoria, in quanto sistema complesso, è meno elastica.

Da cosa deriva la scelta di pubblicare solo ed esclusivamente in digitale?

Dall’idea fondamentale di sperimentare sul serio le prospettive aperte dal digitale, per imparare a fare gli editori in modo del tutto nuovo. Dover sostenere anche la produzione tradizionale non ci avrebbe permesso lo stesso livello di innovazione.

Quali sono a vostro avviso i punti forti del digitale quali i punti deboli?

Allo stato attuale la difficoltà maggiore è raggiungere margini soddisfacenti: i prezzi sono molto più bassi rispetto al cartaceo e anche avvicinando allo zero i costi di produzione quelli dell’editoria di qualità non cambiano (traduzioni, revisioni, etc.).

E del cartaceo?

I limiti del cartaceo stanno nella fisicità del prodotto: produrlo e distribuirlo è costoso, il vincolo d’accesso al mercato del libro fisico di fronte alla possibilità del digitale di mettere immediatamente in relazione autore e lettore con uno sforzo economico molto piccolo sembra sempre più ingiustificato.

Cosa ne pensate della diatriba fra sostenitori e detrattori degli e-book? Il digitale sostituirà mai il cartaceo?

Le diatribe in genere non ci appassionano. Molta parte della produzione di carta, probabilmente, avrà un futuro solo digitale. I due formati convivranno mettendo in valore le caratteristiche specifiche di ciascuno: begli oggetti stampati, libri comodi e funzionali in digitale.

Qual è a vostro avviso la naturale evoluzione del e-book? Quali nuovi contenuti ci regalerà in futuro? Quali le nuove frontiere?

A parte le evoluzioni tecnologiche dobbiamo aspettarci molti cambiamenti in termini di mentalità. Gli editori devono imparare a essere sufficientemente agili da rispondere in modo tempestivo alle aspettative dei lettori, che come dicevamo abbracciano l’innovazione in tempi molto più rapidi dell’industria. Molto dipenderà dai tempi e i modi in cui si costruirà un mercato interessante in termini numerici, in grado di garantire maggiore attenzione e investimenti da parte dei vari attori del mercato.

In questi tempi si sta facendo sempre più calda la discussione in merito al prezzo degli e-book, senza scendere nei dettagli, qual è a vostro avviso il prezzo giusto per un e-book?

L’aspetto più interessante in tema di prezzi è poter sperimentare con il concetto di dinamicità: costruire un prezzo che risponda alle dinamiche di domanda che il mercato stesso stabilisce. Il prezzo giusto non è quello basso perché soddisfa in modo ovvio il consumatore (perché il lettore è un personaggio diverso): è stabilito in base alla percezione di valore che attribuiamo al bene che stiamo acquistando. E il lettore, a differenza del consumatore, ha probabilmente una percezione diversa del valore di un ebook.

Il passaggio dal cartaceo al digitale ha sicuramente reso più semplice la pirateria, credete che il DRM possa essere il modo più efficace per combatterla?

Non lo crediamo affatto, e di conseguenza non utilizziamo protezioni per i nostri ebook. La tecnologia è fatta per copiare dati in modo semplice e veloce e trasferirli con la stessa praticità. Pensare che ci sia un modo per vincolarne l’essenza per rispondere a esigenze costruite su un mondo fisico che seguiva regole diverse è come minimo una posizione ingenua.

Ok ora basta con le domande «scomode» e passiamo a qualcosa di più rilassante. Torniamo a voi, avete fatto di short is more il vostro motto, perché?

Perché nell’ideare 40k ci siamo concentrati sull’esperienza di lettura digitale, che deve molto alle consuetudini del Web: per questo letture brevi, adatte a essere consumate nel tempo parcellizzato che viviamo nella nostra quotidianità. Storie da leggere in un paio d’ore, saggi che abbiano un concetto forte e apprezzabile in breve tempo.

Al recente Salone del Libro di Torino avete lanciato la nuova serie di e-book in collaborazione con La Stampa. Ovviamente vi facciamo le nostre congratulazioni, essendo Fantasy on Air sabauda, questo nuovo sodalizio non può che riempirci d’orgoglio. Per ora i libri in coedizione sono quattro e tutti di impianto giornalistico d’inchiesta, a cosa è dovuta questa decisione?

Al fatto che la sinergia tra editoria digitale e giornalismo può dare risultati davvero interessanti: articoli di ampio respiro, giornalismo d’inchiesta, approfondimenti, possono avvantaggiarsi della tempestività dell’editoria digitale e trovare uno spazio che su quotidiani online e stampati non esiste quasi più.

Fra i titoli in coedizione c’è Juve Campione!, è in previsione un libro sul Toro? Dovete sapere che la redazione di Fantasy on Air è granata, riflettete quindi  molto bene sulla risposta che state per dare…

Ci avvaliamo immediatamente della facoltà di non rispondere!

Su quali basi scegliete i testi da pubblicare e su quali quelli da tradurre?

Sulla base dei migliori criteri editoriali tradizionali: buon autore, buon testo, rispondenza alla nostra linea editoriale, e – per quanto riguarda i diversi mercati – anche in base alla sensibilità dei diversi lettori.

E dopo avervi fatto il terzo grado vi rassicuriamo confermandovi che siamo quasi in dirittura d’arrivo, solo più pochissime domande. Come cambia, se cambia, il lavoro dell’editor in una casa editrice digitale? Quali competenze in più deve avere?

L’editor deve abituare a lavorare il libro come un progetto. Anzi che articolato in fasi consecutive deve immaginarlo in concerto tra tutte le parti che lo compongono e interessarsi molto di più di ciascuna: non solo il lavoro con l’autore e sul testo, quindi, ma anche sulla realizzazione digitale del prodotto e sulla comunicazione intorno al titolo prima e dopo la pubblicazione.

Ultima domanda e poi vi libererete di noi (potete iniziare a stappare lo spumante). Verso cosa si sta muovendo 40k? Quali progetti ha per il futuro?

Abbiamo lanciato all’inizio di luglio il progetto 40k Unofficial, una nostra interpretazione di un mix tra editoria tradizionale e self publishing. Il nostro lavoro editoriale è concentrato nella selezione degli autori: a loro disposizione metteremo una piattaforma di servizi in grado di renderli indipendenti nella pubblicazione dei loro libri. Digitali, naturalmente!

Ora la tortura è ufficialmente finita. Non ci resta che complimentarci con voi per il lavoro che state facendo e ringraziarvi per la vostra disponibilità. Siete grandi ragazzi, andate avanti così.

Laura, Clo, Muscy e Fab vi salutano e vi lasciano tornare al vostro lavoro.

Chattando con Monica di Battista: quattro chiacchiere su “Sfigabella e il Vampirozzo”

Questa volta la redazione di Fantasy On Air ha deciso di sfidarsi e di trovare qualcuno altrettanto fuori di testa. L’impresa all’inizio sembrava ardua ma poi ci è capitato fra le mani Sfigabella e il Vampirozzo di Monica di Battista edito da UR editore: quando si dice il destino!! Dopo esserci ammazzati di risate nel leggere Sfigabella, l’abbiamo contattata e preso accordi per intervistarla. Eravamo quasi pronti a inviarle le domande, quando lei ci ha raggiunto in chat. Potevamo farci scappare questa occasione? Ignara Monica ha accettato di trasformare l’intervista in una chattata (se ne sta ancora pentendo…). Due ore di tortura ed ecco qui il risultato: Monica è pazza quanto noi!! Questo ci piace!!!

Se avete amato Twilight o se lo avete odiato ma anche se ne avete solo sentito parlare (sì, sì, ci stiamo credendo che il film non l’avete visto…), gustatevi l’intervista qua sotto e, se non l’avete ancora fatto, immergetevi nelle pagine di Sfigabella e il Vampirozzo per qual è la REALE storia di Bella ed Edward!

 

FOA:  Benvenuta, prima di tutto, in Fantasy on Air. Sei proprio masochista, non avevi niente di meglio da fare che farti intervistare da dei fuori di testa come noi? Sai che è a tuo rischio e pericolo vero?

Moki77:  Io adoro i fuori di testa perché lo sono anche io!!! Quindi sono prontissima

FOA:  Abbiamo notato, abbiamo notato… e già ci piaci. Senti parlaci un pochino di te, cosa fa Monica di Battista quando non immagina vampiri?

Moki77:  Lavora come un somaro!! La mattina mi occupo di gestione del credito in un’azienda, il pomeriggio curo due bimbe e la sera scrivo articoli per Best Movie e per Twilight Fans Italia che è il sito che gestisco insieme a delle care amiche. Insomma non sto ferma un attimo!

FOA:  Vita impegnativa… e qui ti volevamo, ma con tutte le cose che hai da fare, come ti è venuta anche l’idea di scrivere anche un libro? Per la serie, “mah ho ancora 2 orette che mi avanzano, perché dormire, scriviamo…”

Moki77:  Ahahaha esatto!

No in realtà è nato come gioca tra fans. Un giorno ho avuto modo di incontrare delle ragazze con cui mi scrivevo sempre su un forum tematico di Twilight, ne sono uscite una serie di stupidate che mi hanno spinto a provare a parodiare la Saga il sostegno di quelle ragazze è stato incredibile e fondamentale senza di loro non mi sarei mail lanciata in questa avventura

FOA:  Quindi hai avuto da subito il supporto delle fans di Twilight (ricordiamo che sei l’ideatrice e la fondatrice del Twilight Fans Italia). Non hai avuto neanche per un momento il timore che le adoratrici dei Cullen avrebbero reagito male e avrebbero tentato di esporti al sole?

Moki77:  Assolutamente si! temevo mi rigassero la macchina!!! Invece molte di loro si sono dimostrate spiritosi e molto supportive. Qualche estremista che storce il naso c’è ma alla fine va bene così

FOA:  Beh hai tutto il nostro appoggio, Sfigabella è esilarante. Nel caso ti rigassero la macchina ti prestiamo il crick per vendicarti!! Hai comunicato la notizia sul sito o l’hai tenuta segreta fino all’ultimo?

Moki77:  L’ho resa pubblica solo quando ho avuto la certezza che il progetto sarebbe andato in porto, sai com’è un po’ di scaramanzia non guasta mai…

FOA:  Giusto, anche se noi non siamo scaramantici… oh azz.. è passato un gatto nero sotto la scala, versando l’olio… lancia il sale, lancia il sale… ehm ehmm scusa piccoli problemi tecnici… dicevamo di Sfigabella… hai parlato di Saga, come del resto lo è Twilight, ciò significa che stai scrivendo anche gli altri libri? Riuscirà Sfigabella a consumare con il suo amato Eduard dal ciuffo portentoso? Anche con Carlail non sarebbe male…

Moki77:  Ho scritto i primi capitoli della parodia di New Moon che si intitolerà “Sfigabella e i Lunatici” sono arrivata fino al famigerato abbandono per ora e devo dire che ho provato una certa soddisfazione a sorridere di una delle parti più tristi e pesanti della Saga hihihih

Sulla pubblicazione per ora non mi sbilancio ma diciamo che ci sto lavorando

FOA:  Incrociamo le dita, incrociamo le dita!!!

Moki77:  Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeee

FOA:  Per quanto riguarda i personaggi, tolto Carlail che per noi che non apparteniamo più agli enti è sicuramente il più appetibile (termine giusto visto che parliamo di vampiri), qual è il tuo preferito?

Moki77: Io sono da sempre Team Alice: è in assoluto la migliore!! Solare, modaiola e per niente paranoica, insomma un toccasana-

FOA:  Che però sta con “paletto Giasper”… Rosalie non ti piace tanto vero?

Moki77:  Bah Rosalie incarna la figona stronza per cui si fa fatica a sostenerla anche se in Breaking Dawn si riscatta un pochino. Con la parodia mi sono vendicata spacciandola per trans hahaha

FOA:  ahah sì bellissima vendetta. Abbiamo apprezzato anche noi!! Hai sempre saputo di avere questa grande capacità comica o è stata una sorpresa?

Moki77:  Assolutamente no ed ogni volta che rileggo un capitolo appena parodiato mi sorprendo di quanto riesco ad essere scema! Non sono cose su cui medito, mentre scrivo vengono fuori da sole. A pensarci bene è un tantino inquietante hahah

FOA:  Beh allora complimenti! Sei un talento naturale, una forza della natura. Fra l’altro una delle grandi qualità del libro è la tua capacità di non scadere mai nel volgare ma di far ridere in modo semplice, pulito. Sfigabella è il tuo primo libro? Avevi mai pensato di diventare una scrittrice prima?

Moki7: È  la prima volta che mi cimento in una cosa del genere, ho sempre adorato leggere ma mai e poi mai ho pensato di essere anche in grado di scrivere. Diciamo che la Saga si è prestata bene ad essere parodiata perché offre tanto sotto testo su cui si può giocare, in altri ambiti non so se sarei all’altezza anche se – molto umilmente – mi piacerebbe provare un giorno

FOA:  Che genere di libri ti piace leggere? E che genere di libri ti piacerebbe scrivere? Insomma di quale personaggio desidereresti tanto fare la parodia?

Moki77:  Leggo di tutto, qualsiasi genere dal fantasy, al comico, al romanzo, ai grandi classici (adoro Jane Austin). In questo periodo mi sta ronzando in testa un’idea sui rapporti difficili tra uomo e donna, insomma una sorta di manualetto divertente su come sopravvivere a certi elementi diciamo. Chissà che magari davvero un giorno mi metterò a scriverlo. Comunque, per tornare alla domanda, al di la della saga di Twilight non so cosa potrei parodiare perché in realtà non tutto si presta bene… vi immaginate se provassi a parodiare, che so, libri stile “50 sfumature?”

Tremo al pensiero…. forse però Hunger Games…

FOA:  Ti preghiamo, ti preghiamo, daccene un assaggio!!! E una parodia di Jane Auster? Come sarebbe?

Moki77:  No la Austen è un mostro sacro!!! Ci hanno già provato con “Orgoglio, Pregiudizio e Zombie” e devo dire che non è stato un granché… ma Hunger Games qualche spunto lo offre dai, immagino i possibili alterchi tra Peeta e Katness, oppure l’allenatore ubriacone che invece di cadere dal palco fa un rutto in dolby surround e strappa tutti i capelli ad Effie, insomma cose così heheh, provate a pensare a Katniss che sbaglia a prendere la mira con la freccia nell’arena e invece di colpire un nemico centra Peeta negli zebedei… non credo che lui la prenderebbe  benissimo!!!

FOA:  Ahahhaha

Moki77: Sscherzi a parte non so davvero cosa sarei in grado di parodiare

FOA:  Beh ci sembra che tu riesca benissimo a farlo con qualsiasi cosa, pure improvvisando! Davvero complimenti! Ritornando seri (e mo’ ci crediamo, sì, sì)… nel libro ci sono anche molte illustrazioni ad opera di  Rossella Piccini. Com’è stato lavorare con lei? Avete creato in sincrono o le hai dato il libro e detto “arrangiati”?

Moki77: Ssiete troppo buoni!

Rossella è una mia carissima amica da 20 anni ed è una meravigliosa professionista le ho mostrato prima i volti degli attori che impersonificavano i vari personaggi del libro e poi le ho fornito quella che volevo fosse la loro caratterizzazione nella parodia lei ha capito subito cosa volevo e nel giro di breve sono nati i nostri personaggi in Sfigabella e i Lunatici ce ne saranno di nuovi come Charlie e i Volturi penso proprio che sarà diverte cerare anche loro li ho già tutti in mente

FOA:  Stai davvero stuzzicando la nostra curiosità.. Soprattutto su i Volturi… non ti chiediamo anticipazioni solo perché sappiamo già che sarà una goduria ritrovarli in Sfigabella e i Lunatici. Ma se avessi la possibilità di incontrare la Meyer, cosa le diresti?

Moki77:  Le direi solo GRAZIE perchè con la sua semplicità ha creato un rifugio speciale per tutti quelli che avevano voglia e bisogno di sognare. Con la sua storia è riuscita a stimolare la creatività di tante persone e a smuovere davvero fiumi di gente che grazie a lei ha stretto amicizie e fatto esperienze che rimarranno per sempre nel cuore. Io sono una di quelle e per questo le sarò infinitamente grata, e poi la supplicherei di scrivere ancora qualcosa della Saga, Midnight Sun in primis ma anche un sequel di Breaking Dawn sarebbe molto gradito

FOA:  Beh Midnight Sun è Twilight visto da Edward… come pensi che Eduard parlerebbe di Sfigabella?

Moki77:  HAHAHAHAHAHA non posso svelarlo ma anche in questo caso sappiate che nella mia mente malata è già tutto ben delineati. Vi dico solo di provare ad immaginare cosa verrebbe fuori quando lui la spia mentre dorme… un accenno l’ho già dato in Sfigabella, li poi mi scatenerei alla grande!

FOA:  Ahahhaha…. OMG ci si è stampata un’immagine in testa!! ahahahha. Allora attendiamo anche quello!  Ritornando seri (ci riproviamo ma come puoi notare ci riesce poco). Parte del ricavato del libro è stato devoluto alla Fondazione P.U.P.I., come mai questa scelta? Hai voglia di parlaci della fondazione o preferisci che facciamo copia e incolla dal risvolto di copertina?

Moki77:  PUPI è un’associazione che si occupa di aiutare bambini e ragazzi che altrimenti non avrebbero un futuro, che non hanno nulla e vivono in mezzo a violenza e delinquenza. L’Associazione fornisce loro un’alternativa di vita che spesso per loro significa proprio avere una vita. Tanti hanno la stessa età di target che segue la Saga solo che non si possono prendere il lusso di sognare e quindi ho pensato che nell’ottica di regalare un sorriso sarebbe stato bello poterlo fare non solo con i fans ma anche e soprattutto con chi purtroppo ha poco per cui sorridere. Il meccanismo è semplice: comprando la parodia ci si regala un sorriso perché è leggera e soprattutto lo si regala a questi ragazzi visto che parte del ricavato a andrà a loro. A volte basta davvero poco per fare qualcosa…

Se mai riuscirò a pubblicare la parodia degli altri 3 libri della saga anch’essi saranno legati ad altrettanti progetti benefici, ci tengo molto a questo aspetto

FOA:  Davvero complimenti Monica, ci dimostri che dietro a un grande talento comico batte un grande cuore. Il tuo è un messaggio importante che ci sentiamo di sostenere, motivo per cui ti auguriamo di vendere tantissimo e di produrre anche il resto della saga.

Moki77:  Grazie di cuore a voi

FOA:  C’è qualcosa che ancora non ti abbiamo chiesto (oltre ai contatti ma quelli sono di rito la domanda finale) e che ti piacerebbe tanto far sapere? Qualche curiosità…

Moki77:  Uhmmmm… in realtà penso che ci siamo dette tutto, magari, se non è un problema ovviamente, un aneddoto carino che spiega un po’ la faccenda dei rapporti che si sono creati tra fans riguarda il casting come comparse di New Moon. Eravamo tutti a Montepulciano per fare questo casting. All’epoca io pubblicavo Sfigabella su un forum a puntate. Mentre eravamo un coda una ragazza di nome Valentina Patrocchi mi ha sentito parlare, si è voltata verso di me e mi ha chiesto “scusa, ma per caso tu sei quella di Sfigabella?”. Alla mia risposta affermativa mi ha buttato le braccia al collo e mi ha ringraziato per tutte le risate che le avevo regalato in un momento non felicissimo. È stata la soddisfazione più grande che abbia mai avuto e ad oggi è una delle mie più care amiche. Questa è la magia della passione

FOA:  Beh vedi, ci hai spiazzato di nuovo… noi che volevamo liquidarti alla Marzullo “si faccia una domanda e si dia la risposta” e tu ci racconti una bellissima storia. Inoltre ci fai venire in mente ancora una cosa da chiederti… se dovessi fare il casting di Sfigabella, a parte Pattinson che come Eduard è perfetto, sceglieresti gli stessi attori di Twilight o cambieresti qualcuno?

Moki77:  Sapete che vi dico? Sarebbe favoloso vedere gli attori “originali” cimentarsi in questa cosa! Chi meglio di loro potrebbe prendersi gioco del personaggio che interpretano? E poi ce ne sono un paio che sono sicura potrebbero darci grandi soddisfazioni hahaha

FOA:  Tipo Esme?

Moki77:  Esme chi? ahaha no scherzi a parte sono certa che Jackson Rathbone (Jasper), Kellan Lutz (Emmett) e soprattutto Robert Pattinson sarebbero fenomenali nella caricatura dei loro personaggi. Pattinson soprattutto ha una vena comica innata…

FOA:  Come ogni inglese che si rispetti in effetti…  Bene, credo davvero che ti abbiamo chiesto tutto, ultimissima cosa: se qualcuno volesse contattarti o sapere qualcosa in più di te, dove/come può trovarti?

Moki77:  al mio indirizzo mail moki779@gmail.com, oppure sulla pagina ufficiale di Sfigabella su Facebook.

Grazie infinite per il vostro tempo davvero, siete stati carinissimi

FOA:  Grazie e te per la disponibilità e la simpatia!! Ti facciamo davvero i migliori auguri per questo libro, per gli altri e per tutti i progetti che ti frullano in testa. Dobbiamo ringraziarti, ci hai regalato delle ore di vero divertimento e piacere con Sfigabella!! Continua così.

Autore: Monica di Battista

Titolo: Sfigabella e il Vampirozzo

Editore: UR editore

Anno: 2012

Pagine: 190

ISBN: 978-8897547082

Prezzo: € 11,70

Sfigabella e il Vampirozzo: Sfigabella è una normale adolescente alle prese con ormoni, goffaggini e seccature scolastiche. Stanca di fare il moccolo, si trasferisce dal padre, in un paesino di poche anime. Ad attenderla un destino ingrato, sancito dall’incontro con il giovane, forse non troppo, e poco perfetto, Vampirozzo Kallen. Tra tentazioni e istinti irrefrenabili questa parodia farà sorridere anche il più accanito dei Twifans. Un’opera dissacrante scritta da una Twilighters che ha letto mille e mille altre volte ancora la saga dei vampiri più famosa del XXI secolco. Sfigabella e il vampirozzo è l’opera d’esordio di Moky77.

 

 

Ascolta R.I.D.

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