Dylan Dog ne fa 30! Intervista a Roberto Recchioni

Il direttore creativo di Dylan ai microfoni di Improntadigitale

 

 

“Mi chiamo Dog. Dylan Dog”

 

 

 

 

Trent’anni sono passati da quella frase così semplice e lapidaria; un evidente omaggio a James Bond, che Tiziano Sclavi ha scritto per presentare il suo eroe più famoso. Era il 26 settembre 1986: nello stesso anno usciva al cinema Top Gun, il Challenger esplodeva durante il decollo e Cernobyl terrorizzava l’Europa con le sue nubi radioattive.

Trent’anni dopo, le paure della gente sono cambiate, ma Dylan Dog continua a esplorarle e a sconfiggerle, con la stessa sensibilità e ironia di allora. Roberto Recchioni, attuale guida creativa dietro alle storie dell’Indagatore dell’Incubo ed erede “spirituale” di Sclavi ci racconta come la Sergio Bonelli Editore ha pensato di festeggiare questo traguardo così importante.
Si parte con il Dylan Dog Horror Day, il 26 settembre a Milano: una giornata interamente dedicata a Dylan, tra autori storici del fumetto, zombie walk e proiezioni cinematografiche a tema. Si continua il 29 settembre con l’uscita del numero 361 “Mater Dolorosa”, una storia di altissimo profilo scritta dallo stesso Recchioni e dipinta interamente a colori da un Gigi Cavenago in splendida forma. Si conclude in bellezza il 29 ottobre col numero 362 “Dopo Un Lungo Silenzio”, che segna il ritorno di Tiziano Sclavi alla sceneggiatura di Dylan Dog dopo nove anni di pausa.

Come sono nate queste iniziative? Quali sorprese troverete in “Mater Dolorosa” e come è avvenuto il ritorno di Sclavi alla scrittura?
Per scoprirlo vi lasciamo alla voce diretta di Roberto Recchioni, registrata in questo podcast.

Tanti auguri, Dylan!

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